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14 gennaio 2013 1 14 /01 /gennaio /2013 18:31

foto.JPGINAUGURATA PIAZZA DEL DUOMO E 16 NUOVE CASETTE NELLA BARACCOPOLI DI PORT DU PRINCE IN HAITI GRAZIE ALLA GENEROSITA’ DEI CITTADINI MILANESI DOPO IL TERREMOTO DEL 2010. Il 12 Gennaio è stata la ricorrenza dei 3 anni dal terribile terremoto che distrusse Haiti con 230.000 morti, 300.000 feriti, 1 milione di sfollati. In quell’occasione , la città di Milano profondamente scossa dal tragico evento che colpiva una delle nazioni più povere del mondo partecipò ad una sottoscrizione pubblica organizzata dal Comune e dalla Diocesi denominata “Milano Per Haiti” In occasione del terzo anniversario del terribile evento , ho voluto recarmi ad Haiti , ovviamente non a spese del Comune, per verificare con i miei occhi la situazione odierna del paese e come erano stati spesi i soldi raccolti . Sono stata testimone all’inaugurazione delle 16 nuove casette, realizzate con la generosità dei milanesi, del progetto Fors Lakay - in creolo la forza della casa e della famiglia - il progetto di ricostruzione di NPH Haiti grazie al sostegno della Fondazione Francesca Rava, nella distesa di baracche di lamiera di Citée Soleil, un’area particolarmente degradata della capitale di Haiti Port au Prince, in cui vivono oltre 300.000 persone. Nell’ambito del progetto Fors Lakay, sorto dopo il terremoto, sono già state realizzate 75 casette per dare un tetto ad altrettante famiglie numerose, 3 Internet centre per collegare i giovani della comunità al mondo e per la formazione a distanza, un ospedale per famiglie e una panetteria per portare pane, lavoro e formazione professionale nel cuore della baraccopoli. Le casette sono di 50 mq e sono dipinte di verde e azzurro come il mare dei Caraibi, sono dotate di corrente elettrica, bagno, verandina e cucina esterna cosi come indicato dalla comunità. Ho incontrato le persone che le abitano verificando con i miei occhi l’enorme miglioramento nelle loro vite e il forte contrasto tra le baracche dello slum fatte di lamiere arrugginite , con una superficie calpestabile di 3 mq. In uno spazio ridotto per una persona sola, vive un’intera famiglia. Quando piove la gente non riesce neppure a sdraiarsi perché si riempiono di acqua, e queste nuove abitazioni, che man mano che DSCN8942.JPGnon ci sono infrastrutture, non ci sono fogne, la maggior parte delle strade sono sterrate o in pessime condizioni, immondizia abbandonata per le strade, mucche sui cigli delle strade ruminano pezzi di cartone, maiali indisturbati mangiano plastica. Una città fatta di polvere, terra e spazzatura, con qualche topo che circola indisturbato per le strade.

La povertà é così grande che le persone non seppelliscono neppure i loro cari in quanto non si possono permettere un funerale. Una delle mission di Padre Rick Frechette, medico di prima linea, da 26 anni direttore di NPH Haiti, é quella di andare a recuperare una cinquantina di morti a settimana, ammassati come bestiamo nelle celle dell'obitorio dell'ospedale pubblico. Celle stile campo di concentramento. Con morti buttati a terra, ammassati, mezzi nudi e "vecchi", che rimangono nelle celle per mesi prima di essere fortunatamente recuperati da Padre Rick e seppelliti.

Vedere assicurato un diritto inalienabile di ciascun essere umano è una realtà importante. Vedere Piazza del Duomo, così è stata chiamato lo spazio intorno al quale sono state costruite le casette, è stato molto emozionante. In un periodo nel quale si hanno notizie negative su fondi mal spesi, su progetti non andati in porto, sono molto soddisfatta nel constatare che la Fondazione Francesca Rava ha investito il contributo totale ricevuto dai cittadini milanesi, in progetti di aiuto immediato e sviluppo per una popolazione devastata. Oltre alla realizzazione delle casette, i fondi raccolti grazie alla generosità dei milanesi sono stati utilizzati dalla Fondazione Francesca Rava anche per la costruzione della scuola per bambini sordi e ciechi Sainte Joan Margaret a Tabarre, che prima erano costretti a frequentare le lezioni in container attrezzati per il crollo dell’edificio che li ospitava, e per sostenere l’acquisto di una macchina che permette la produzione di ossigeno medicale per le 4 sale operatorie e per i piccoli pazienti dell’ospedale NPH Saint Damien, unico pediatrico gratuito dell’isola, che assiste 80.000 bambini l’anno molti dei quali necessitano di terapia intensiva. DSCN8955.JPG

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Published by elisabettastradaxpisapia
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commenti

luciano Bavestrelli 01/15/2013 10:31

brava Elisabetta,leggere il tuo blog mi ha commosso, ammirevole anche il fatto di voler andare sul posto,non a spese del Comune,per rendersi conto di persona. Ce ne fossero tante col tuo entusiasmo
e la tua intraprendenza!
un abbraccio, Luciano

Antonio 01/14/2013 20:24

Milan dal cor en man

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  • Da giugno 2011 sono Consigliere Comunale della Milano Civica x Pisapia Sindaco
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