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28 novembre 2012 3 28 /11 /novembre /2012 14:45

il traffico e la mobilità in Milano sono due degli argomenti molto sentiti dalla città.

L'assessorato ha presentato le linee guida per lo sviluppo futuro della città, li trovate sul sito del COmune, vi allego il ink

http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/ho%20bisogno%20di/ho%20bisogno%20di/Procedura%20VAS%20PGTU&categId=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Category/IT_CAT_Bisogni_10/2fba5980446e01b0babdbbd36d110d8a/PUBLISHED&categ=IT_CAT_Bisogni_10&type=content&sizeStyle=defautSize&colorStyle=defautColor

 

che verrà presentato alla città il 20 dicembre, si possono fare delle osservazioni prima di portarlo in consiglio comunale. vi allego il comunicato stampa del comune su questo tema.

 

MOBILITÀ. A MILANO 74MILA AUTO IN MENO, +50% DI BICI E TANTE ISOLE AMBIENTALI
Pubblicato il Piano Generale del Traffico urbano, con la fotografia del cambiamento dal 2003 a oggi e i progetti per il futuro

Milano, 27 novembre 2012 – Milano cambia, andando verso una mobilità sempre più sostenibile, con meno auto, molte più biciclette e la diffusione di isole ambientali. È questa la fotografia di come si sta trasformando la città, dal 2003 a oggi, scattata dall'aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu), il documento cui compete la programmazione degli scenari di mobilità nel breve periodo.

In particolare, sono 74mila le auto in meno in città, sono invece aumentati del 50% gli ingressi di biciclette nel centro e si sono moltiplicate aree pedonali (399mila mq), zone a traffico limitato (134.800 mq) e zone 30 (325.600 mq). Inoltre, oggi si contano 145 km di piste ciclabili, 150 stazioni del bike sharing e 95.500 posti auto regolamentati.

Grazie al monitoraggio e ai dati raccolti da Amat è stato possibile descrivere i cambiamenti della mobilità in città dal 2003 al 2012, definire così con maggior precisione i bisogni di chi oggi vive e lavora a Milano e, in base a questi ultimi, delineare strategie di sviluppo che privilegino la qualità della vita e riducano i disagi causati dal traffico: estendere gli ambiti riservati alla mobilità dolce, riqualificare il centro storico riducendo la congestione, migliorare e potenziare il trasporto pubblico, riqualificare ambiti locali periferici, razionalizzare la distribuzione delle merci (anche passando dalle attuali 1.350 piazzole carico/scarico a 2.400), estendere la regolamentazione della sosta, valorizzare la fruizione dei parcheggi in struttura già presenti sul territorio.

Sul fronte della mobilità dolce si vogliono estendere, in una prima fase, le Zone 30 per favorire la sicurezza e la convivenza di tutte le componenti della mobilità (per esempio, Baggio, Colonna, Dergano, Figino, Lazzaretto, Melzo, Muratori, Paruta, Tortona-Solari) e realizzare una rete di ciclabilità sempre più diffusa e continua (Maciachini-Fermi-Comasina, QT8-Gallaratese, Lotto-Triennale, Duomo-Monforte, Duomo-Sempione, Duomo-Porta Nuova, Portello-Molino Dorino, Medaglie d’Oro-Chiaravalle).

In tema di trasporto pubblico il Pgtu punta a estendere le corsie riservate, alcune già inserite nel Piano triennale delle opere pubbliche (per esempio, Gorizia-Col di Lana-Bligny-Sabotino, Cermenate-Antonini, Coni Zugna, Certosa-Bovisa-Maciachini, Solari-Montevideo, Tunisia) e il preferenziamento semaforico (metrotranvia sud, linee 7 e 13), dopo gli effetti positivi ottenuti su 5 linee (90, 91, 4, 12 e 15) grazie agli interventi su 183 semafori.

Il Pgtu, poi, mette in luce anche il rapporto offerta/domanda di sosta, supportato da due campagne di rilievo effettuate nel 2004 e nel 2008, che hanno messo in evidenza come, a parità di offerta, si sia ridotta la domanda tra il 10 e il 19%. Allargando il confronto al 2012, l’incremento degli spazi di sosta regolamentata è stato del 73% per i residenti e dell’87% per le strisce blu (rispetto al 2003). Per continuare sulla strada intrapresa, il Piano individua l’estensione degli ambiti di sosta regolarizzata, da Zara-Testi ad Abbiategrasso, da Bisceglie a Rogoredo, da Cascina Gobba a Mac Mahon, Piero della Francesca, Arcole, Bovisa e Città Studi.

Tutte le strategie individuate dal Pgtu vanno nella direzione di rendere Milano una città dove il trasporto pubblico e le altre forme di mobilità dolce siano realmente competitive rispetto ai veicoli privati, il cui calo, dal 2003 al 2012, ha permesso anche una diminuzione delle emissioni atmosferiche di tutti gli inquinanti, da un minimo complessivo di -31% a un massimo di -96%.

Dopo 60 giorni di pubblicazione, durante i quali verranno raccolte e recepite le osservazioni, il Pgtu verrà assunto tramite delibera di Giunta e poi di Consiglio. I tre documenti, “Stato attuazione e aggiornamento Pgtu”, “Rapporto Ambientale” e “Sintesi non tecnica”, sono scaricabili dal sito del Comune di Milano e le osservazioni possono essere inviate, anche da singoli cittadini, all’indirizzo di posta certificata pianificazionemobilita@cert.comune.milano.it.

È previsto, infine, un confronto pubblico il 20 dicembre, presso l’Acquario civico, suddiviso in due momenti: la Conferenza di VAS con i soggetti istituzionali e il Forum con le associazioni.

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Published by elisabettastradaxpisapia
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  • Da giugno 2011 sono Consigliere Comunale della Milano Civica x Pisapia Sindaco
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