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1 maggio 2016 7 01 /05 /maggio /2016 07:13

Il primo Bike Sharing per bambini d'Italia si integra al sistema per adulti con 11 stazioni e 60 mini bike

Milano, 30 aprile 2016 - Dopo la sperimentazione avviata lo scorso autunno durante il weekend, da oggi va a regime Junior BikeMi, il primo servizio di Bike Sharing in Italia dedicato ai bambini che si integrerà al sistema di stazioni già presente in città. Un software specificamente studiato permetterà infatti il prelievo in contemporanea di una bici per adulti e fino a tre bici per bambini.

Il servizio Junior BikeMi è gestito da Clear Channel e conta 11 stazioni e 60 mini-biciclette a disposizione di tutti i bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni. Le stazioni, concepite per ospitare le junior bike si integrano alle normali stazioni di Bike Sharing per adulti già presenti nei pressi dei principali parchi di Milano:

Parco Sempione (stazioni Castello, Arco della Pace-Bertani, Triennale-Alemagna, Gadio-Paleocapa)

Giardini Montanelli (stazioni Palestro 2, Bastioni di Porta Venezia, Manin)

Parco delle Basiliche (stazioni San Lorenzo-Colonne, Sant'Eustorgio-Ticinese)

Parco Don Giussani (stazione Coni Zugna-Solari)

Parco Ravizza (stazione Bocconi - Bach)

Per prelevare le mini-bici basta utilizzare l'abbonamento BikeMi tradizionale selezionando, in aggiunta alla bici da adulto, il numero di mini-bici da prelevare fino a un massimo di 3 per ogni tessera. Il prelievo della mini-bike è abbinato obbligatoriamente al prelievo di una bici per adulto. Il servizio segue le stesse condizioni e gli stessi orari di utilizzo di quello tradizionale, ma cambiano le tariffe: per ogni mini-bici prelevata si pagherà 1 euro per le prime 2 ore di pedalata e 1 euro per ogni ora successiva o frazione. L'adulto è responsabile della sicurezza dei minori ed è tenuto a far indossare loro il casco. Junior BikeMi vivrà una fase sperimentale fino a ottobre.

Dati BikeMi.

Ad oggi sono 280 stazioni le stazioni attive e 4.650 le bici, di cui 1.000 a pedalata assistita. Gli abbonati annuali attivi sfiorano i 50.000 e sono stati quasi 10.000 gli abbonamenti giornalieri e settimanali sottoscritti a partire dall’inizio dell’anno. Da inizio 2016 sono state prelevate più di 1.080.000 bici.

Foto

http://https://www.flickr.com/photos/comune_milano/sets/72157667774873285/

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29 aprile 2016 5 29 /04 /aprile /2016 05:45

Da oggi è possibile presentare la richiesta: 1.200 euro a nucleo familiare con Isee fino a 20mila euro

Milano, 28 aprile 2016 – Da oggi e fino a venerdì 27 maggio le giovani coppie milanesi, fino a 40 anni di età sposate o iscritte nel registro comunale delle Unioni civili e con un Isee familiare fino a 20mila euro, potranno presentare domanda al Comune di Milano (Direzione Centrale Politiche sociali e Cultura della Salute) per avere un contributo di 1.200 euro di sostegno al reddito finalizzato al pagamento dell’affitto.

Palazzo Marino ha messo a disposizione 400.000 euro. Sul sito del Comune (bit.ly/ContributoAffitto) e presso tutti i centri territoriali (Servizi sociali professionali territoriali) le informazioni utili. I contributi saranno assegnati in base ad un graduatoria che terrà conto di tutti i requisiti previsti.

Si tratta del secondo bando aperto dal Comune dopo quello dello scorso autunno che richiedeva però un Isee fino a 10mila euro.

Il contributo di 1.200 euro sarà assegnato alle coppie che avranno i seguenti requisiti:

  • essere sposati o iscritti nel registro comunale delle Unioni civili;
  • avere un’età inferiore o uguale a 40 anni;
  • Isee (Indicatore situazione economica equivalente) familiare fino a 20 mila euro;
  • risiedere a Milano da almeno un anno;
  • non ricevere altri sussidi o contribuiti economici per il canone di affitto erogati dall’Amministrazione comunale;
  • essere locatari di un appartamento di proprietà privata nella città con un regolare contratto di affitto di almeno quattro anni; - non disporre di alcun altro immobile di proprietà o nuda proprietà o in godimento a titolo di usufrutto o uso sul territorio nazionale.

La graduatoria per l’erogazione del contributo terrà conto del numero di minori presenti nel nucleo familiare e della presenza di persone con invalidità superiore al 74%.

A mero titolo di esempio - di un nucleo familiare di due persone, con un canone d’affitto annuo di 8 mila euro, mille euro sul conto corrente e 21 mila euro di redditi (come somma dei redditi di entrambi: o lavora solo un componente con un reddito Irpef di 21 mila euro, o guadagnano entrambi circa 10mila ciascuno.

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29 aprile 2016 5 29 /04 /aprile /2016 05:43

LAVORO AGILE, IN UN SOLO GIORNO RISPARMIATI 246MILA CHILOMETRI DI SPOSTAMENTI

LAVORO AGILE, IN UN SOLO GIORNO RISPARMIATI 246MILA CHILOMETRI DI SPOSTAMENTI
(OMNIMILANO) Milano, 28 APR - Come sei giri intorno al globo terrestre ovvero
246mila chilometri. È il percorso risparmiato solo nell'ultima Giornata di
Lavoro Agile. L'iniziativa voluta dall'Amministrazione comunale ha permesso
anche di abbattere del 3% le emissioni atmosferiche inquinanti: per
l'esattezza 8 chilogrammi di Pm10, 110 chilogrammi di ossidi di azoto, 49
tonnellate di anidride carbonica. E in più si guadagna, in media, un'ora e
mezza di tempo libero da dedicare a se stessi o alla famiglia.
Sono i dati presentati oggi in un convegno a Palazzo Marino, durante il quale
è emersa la sintesi di un'esperienza unica in Italia, apripista alla legge
nazionale in discussione al Senato.
Dal 2014, anno della prima edizione, al 2016 la crescita dei partecipanti e
delle adesioni è stata significativa: da 104 il primo anno a 170 nel 2016 (+
63%). Esponenziale la crescita delle sedi di lavoro coinvolte: erano 146 nel
2014, tutte a Milano e provincia, mentre nel 2016 sono balzate a 502 in tutta
Italia. In totale, nei tre anni, le aziende partecipanti sono state 242,
coinvolgendo un bacino potenziale di 127mila lavoratori. Nel 2016 i
partecipanti complessivi e certificati sono stati oltre 15mila, erano 7mila
nel 2014.
Importante il dato riferito al tempo risparmiato, che rimane pressoché
costante negli anni: 112 minuti nel 2014, 108 nel 2015, 110 nel 2016. In
media, quindi, un'ora e mezza di tempo libero in più guadagnato da ogni
singolo partecipante. L'87% dei lavoratori ha svolto le proprie mansioni
da casa propria ma crescono anche altre soluzioni come gli spazi coworking
(16%).Tra le aziende che hanno aderito alla Giornata del Lavoro Agile, il 58%
ha meno di 100 dipendenti, mentre è in aumento l'adesione delle aziende
più grandi. Il 42% dei lavoratori che hanno partecipato ha rinunciato
all'automobile e solo l'11% ad altri mezzi di trasporto come treni e
autobus, a dimostrazione di come il Lavoro Agile abbia un forte impatto sulla
mobilità a media e lunga percorrenza. Sono 40, in media, i chilometri di
spostamento casa-lavoro risparmiati dal singolo lavoratore. I dati raccolti
direttamente dai partecipanti indicano una maggioranza di donne (53%) ma non
così netta come si tende a pensare nelle situazioni di smart working che
vengono generalmente identificate come prettamente femminili. Al contrario,
il numero di lavoratori uomini che vogliono sperimentare diverse forme di
tempi vita-lavoro è in costante aumento.
Il 52% delle lavoratrici e dei lavoratori che in questi tre anni hanno
'provato' una giornata agile lo ha fatto per la prima volta. Il 70% ha
più di 40 anni e il 97% di loro sono diplomati o laureati.
Molto alto, infine, l'indice di gradimento dell'iniziativa che arriva a
4,8 su scala 5 in base alle 3mila risposte al questionario distribuito nel
2016 ai 16mila partecipanti.

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8 aprile 2016 5 08 /04 /aprile /2016 13:39
NOI MILANO BEPPE SALA -  al via la lista civica

Carissimi

eccomi dopo 5 anni bellissimi in Consiglio Comunale.

Un'esperienza fantastica che mi ha permesso di vivere veramente ogni giorno vicino ai problemi e ai bisogni delle persone. Capire per davvero quali siano le vere necessità e quali le misure e eccellenze da mettere a disposizione della città.

5 anni in cui sono stata me stessa,ho cercato di essere coerente e costante con l'impegno preso, di sostenere fedelmente il Sindaco Pisapia e la sua Giunta, ma di rimanere fuori dalle dinamiche dei partiti, del potere, della poltrona, e ragionare con mente libera, ho cercato di portare avanti scelte e posizioni, a volte scomode, legate al bene comune.

5 anni in cui ho potuto conoscere bene le molteplici potenzialità e professionalità del personale comunale, i tantissimi stimoli dei cittadini che mi hanno permesso di capre meglio i percorsi da intraprendere, i progetti realizzati che hanno portato ad un netto cambiamento della città (oggi con orgoglio molto più viva e bella), una percezione non solo interna ma riconosciuta anche dall'estero, di una città internazionale da visitare.

Non nascondo però le tante arrabbiature che mi sono presa (non riesco ancora ma soprattutto non voglio avere quel cinismo politico dove dentro all'aula ci si dice di tutto ma che appena si esce "volemose bene") nei confronti del vecchio modo di far politica, della bocciatura degli Scali ferroviari, delle ore interminabili in Consiglio Comunale (fino a 72h di fila) che si trascorrono spesso per pura strumentalizzazione, mentre la città va avanti. Non riesco ad abituarmi ai tempi eterni della politica.

Per poter portare a termine quanto ho iniziato, per poter dare ancora un contributo attivo a Milano, al civismo di Milano e di MMC - Movimento Milano Civica, per riuscire a dare nuovamente una mano nell'elezione di un rappresentante civico nel prossimo Consiglio della Città Metropolitana e soprattutto per poter continuare ad ascoltare la voce dei cittadini e cercare di dare delle risposte concrete e con tempi rapidi, ho deciso di continuare con questa splendida avventura e a candidarmi nella lista civica "NOI MILANO BEPPE SALA".

137119465/http://http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/04/07/news/elezioni_milano_sala-137119465/

http://www.astampa.rassegnestampa.it/ComunediMilano/PDF/2016/2016-04-08/2016040832885670.pdf

http://www.astampa.rassegnestampa.it/ComunediMilano/PDF/2016/2016-04-08/2016040832883478.pdf

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8 aprile 2016 5 08 /04 /aprile /2016 13:38

Domani aprono le iscrizioni per Centri estivi e Case Vacanza. Assessore Cappelli: “Un sostegno ai genitori che lavorano o che non hanno la possibilità di portare in vacanza i propri figli”

Milano, 22 marzo 2016 – Si può scegliere se partecipare alle molte attività proposte dai Centri estivi in città o trascorrere un soggiorno al mare, in montagna o al lago nelle Case Vacanza del Comune di Milano. Con una novità: alle tradizionali località, si aggiunge Misano, in provincia di Rimini.

Si aprono domani, mercoledì 23 marzo, le iscrizioni per l’Estate dei Bambini 2016, il ricco programma estivo proposto dall’Amministrazione comunale per i bambini dai 4 ai 14 anni.

Le iscrizioni saranno possibili fino al 12 aprile e si effettueranno online sul sito del Comune di Milano cliccando sul banner (in homepage da domani) “Estate Bambini 2016” (link www.comune.milano.it/estatebambini2016).

“Diecimila bambine e bambini – dichiara l’assessore all’Educazione e istruzione Francesco Cappelli – saranno accolti fino a fine luglio nei centri estivi di elementari e materne, trascorrendo giornate ricche di attività stimolanti in città. Altri 3.500 potranno partire per le Case Vacanza per godersi un po’ di estate lontano dal caldo metropolitano. Con una bella novità per i ragazzi delle medie che, tra le consuete località di mare, montagna e lago, quest’anno potranno andare anche a Misano. Un’opportunità in più che, in vista della lunga pausa dell’anno scolastico, dimostra l’attenzione del Comune di Milano verso le famiglie in cui i genitori lavorano oppure non hanno la possibilità di portare i figli in vacanza”.

Case vacanza

Il Comune di Milano offre, dal 13 giugno al 2 settembre, soggiorni estivi nelle Case Vacanza al mare, al lago o in montagna per 3.500 bambini, dai 4 ai 14 anni. Quest’anno si potrà scegliere se andare in vacanza al lago a Vacciago (No), in montagna a Zambla (Bg) e Bardonecchia (To), al mare a Andora e Pietra Ligure (Sv). Ma anche a Misano (Rn). Per tutti i bambini iscritti alle Case Vacanza è garantito il trasporto con pullman.

Centri estivi

Dal 13 giugno al 26 luglio saranno invece aperti i centri estivi in 41 scuole primarie, di cui due dedicate a bimbi con gravi disabilità, in via Gozzadini 7 (Fondazione Don Gnocchi) e via Carnovali 14 (Stefanardo da Vimercate). Quest’anno sono previsti 3 periodi di frequenza e le famiglie potranno richiedere più periodi anche non consecutivi. Anche i bambini delle scuole dell’infanzia potranno frequentare i centri estivi per tutto il mese di luglio.

Gli elenchi delle assegnazioni saranno pubblicati sul sito web del Comune di Milano all’indirizzowww.comune.milano.it/estatebambini2016 indicativamente alla fine del mese di aprile. Le date di apertura dei Centri Estivi potranno subire variazioni in vista delle Elezioni Amministrative 2016.

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29 marzo 2016 2 29 /03 /marzo /2016 13:24

carissimi

qualora vi facesse piacere potete far parte attiva alla costeuzione del programma della coalizione a sostegno di Beppe Sala.

Sabato 2 aprile ci sarà una giornata plenaria di lancio dei 30 gruppi di lavoro . Ogni tema sarà affrontato e lavorerà insieme fino a maggio. Momento di restituzione del programma nella sua globalità.

Se desiderate dare un contributo operativo sui temi a voi più cari, vi invito ad iscriversi sul sito qui sotto riportato e selezionare il gruppo di lavoro prescelto

http://www.beppesala.it/save-the-date-2-aprile-siam/

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29 marzo 2016 2 29 /03 /marzo /2016 13:20

Negli spazi dell’ex Ansaldo postazioni coworking, aree per eventi e laboratori attrezzati.

Assessore Tajani: “Qui cittadini e creativi potranno scambiarsi idee e progetti ad alto tasso di innovazione”

Milano, 29 marzo 2016 – Base Milano apre i battenti e si presenta alla città. Negli storici spazi dell’ex Ansaldo, tra via Bergognone e via Tortona, ha preso vita l’ambizioso progetto fortemente voluto dal Comune di Milano insieme a Arci Milano, Avanzi, esterni, h+ e Make a Cube³.

A illustrare oggi a stampa e operatori il progetto Base Milano il Sindaco Giuliano Pisapia con l’assessore alle Politiche del Lavoro e Sviluppo Cristina Tajani, Carlo Mango, direttore Area Scientifica e Tecnologica di Fondazione Cariplo e Matteo Bartolomeo presidente di Base Milano.

“Oggi, grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e dei partner che hanno reso possibile tutto questo – ha dichiarato l’assessore alle Politiche del Lavoro e Sviluppo economico Cristina Tajani – restituiamo ai cittadini uno spazio storico, oggetto di una trasformazione radicale che lo ha reso un polo culturale ad alto tasso di innovazione. Qui sarà possibile condividere idee e contenuti e i giovani creativi troveranno terreno fertile per costruire relazioni che possano favorire da un lato lo sviluppo artistico ed economico della città e dall’altro nuove opportunità lavorative”.

”Siamo orgogliosi di aver raggiunto il traguardo dell’apertura di Base Milano nei dodici mesi previsti – ha dichiarato Matteo Bartolomeo, presidente di Base Milano. Adesso ci attende una nuova sfida, che vorremmo condividere con tutta la città affinché l’ex Ansaldo possa davvero diventare un luogo di produzione e distribuzione nel campo dell’arte, cultura e creatività vissuto quotidianamente. Una nuova “base” per scambiare idee, sviluppare progetti o semplicemente divertirsi e bere un caffè in un ambiente stimolante e aperto”.

Nei seimila metri quadri dell’ex Ansaldo - concessi dal Comune a Base Milano per 12 anni - sono ospitati, tra il pian terreno e il primo piano, laboratori attrezzati, uno spazio coworking, una caffetteria con 80 posti a sedere e una lounge sempre aperte, accanto ad aree riservate a mostre ed eventi temporanei e un piccolo auditorium con circa 150 posti. Lo spazio ospiterà anche una foresteria – residenza d’artista: dieci stanze doppie, triple e quadruple pronte ad accogliere sia ospiti paganti sia artisti e collaboratori impegnati in workshop e progetti.

Base Milano vuole diventare un punto di riferimento per l’industria della creatività e del design milanese e internazionale e sarà aperto tutto l’anno con una programmazione ricca e articolata. Si comincia il 1° aprile con la seconda edizione di Book Pride, la fiera promossa dall’Osservatorio degli editori indipendenti dedicata alla produzione culturale difficilmente reperibile in libreria: una tre giorni tra incontri ed eventi con autori e ospiti italiani e internazionali.

Base Milano è anche una delle 20 sedi ufficiali della XXI Triennale “21stCentury. Design after Design” e dal 2 aprile al 12 settembre ospiterà alcuni fra i più importanti Padiglioni internazionali, mentre dal 12 al 17 aprile, in occasione del Fuorisalone, si trasformerà nel Design Center, accogliendo una serie di progetti creativi di respiro internazionale.

Domani 30 marzo alle 19 Base Milano apre al pubblico con una grande festa d'inaugurazione a ingresso libero.

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25 marzo 2016 5 25 /03 /marzo /2016 06:54

Augurandovi una felice Pasqua a tutti. Dalla NewsLetter InformaMI - Comune di Milano.

In questo ponte pasquale la città di Milano offre diverse nuove esposizioni artistiche.
Umberto Boccioni (1882 - 1916). Genio e memoria, a Palazzo Reale, celebra l'artista futurista con un percorso sulle fonti visive che hanno contribuito alla sua formazione e all’evoluzione del suo stile nel centenario della morte.

Sempre nelle sale di Palazzo Reale la mostra 2050. Breve storia del futuro, che prende il titolo dall’omonimo libro di Jacques Attali, percorre le tematiche illustrate nel saggio, in otto stazioni e attraverso circa 50 opere di artisti contemporanei internazionali.
Per tutte le informazioni sulle due mostre, clicca qui
http://www.palazzorealemilano.it/wps/portal/luogo/palazzoreale

Al Mudec, invece, appuntamento con Joan Mirò. Una retrospettiva che propone un'ampia selezione di opere realizzate tra il 1931 e il 1981, provenienti dalla collezione della Fundació Joan Miró di Barcellona e da quella della famiglia dell'artista.
Sempre al Mudec continua Italiani sull’Oceano. Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900, la mostra che esplora le relazioni artistiche italo-brasiliane nel corso del XX secolo.
Per tutte le informazioni, visita il sito del Mudec.
http://www.mudec.it/ita/


Durante il fine settimana rimarranno aperti anche tutti Musei civici milanesi: i Musei del Castello Sforzesco, Museo del Risorgimento, Palazzo Morando, GAM Galleria d’Arte Moderna, Museo Archeologico, Museo di Storia Naturale, Acquario e Museo Messina, con orario di apertura dalle 9.00 alle 17.30.

Orari diversi per la Casa Museo Boschi Di Stefano e per la Cripta di San Giovanni in Conca, che saranno aperti dalle 9.30 alle 17.30 e per il Museo del Novecento, aperto dalle 9.00 alle 19.30. Lunedì 28 marzo, invece, sarà aperto solo il Museo del Novecento, dalle 14.30 alle 19.30.

Tutte le informazioni sui musei e le mostre in programma le trovi qui.
http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/vivicitta/luoghicultura/Musei_Spazi_espositivi

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22 marzo 2016 2 22 /03 /marzo /2016 13:39

In relazione ai fatti gravissimi di terrorismo avvenuti oggi a Bruxelles, il Sindaco invita tutti i cittadini stasera alle 18.30 in Piazza della Scala per una commemorazione alle vittime.

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19 marzo 2016 6 19 /03 /marzo /2016 14:40

Faccio circolare con piacere

Carissime e carissimi,

come Terzo Settore negli anni abbiamo prodotto analisi e su quella base avanzato delle richieste a chi si candidava ad amministrare la cosa pubblica. Ciò è avvenuto in occasione di elezioni comunali, regionali, politiche. Ci siamo trovati anche su posizioni diverse in occasione di consultazioni referendarie e spesso su posizioni comuni quando abbiamo preso l’iniziativa e abbiamo promosso campagne sui nostri temi: la difesa dei beni comuni, l’ascolto e la presa in carico di chi ha bisogno, la pace, l’accoglienza dei popoli cacciati dalle loro terre, l’ambiente, la cultura e l’arte.

Le elezioni che porteranno al rinnovo dell’amministrazione di Milano hanno caratteristiche affatto nuove e propongono sfide inedite per la città e per l’area metropolitana. Si svolgono in una fase che pretende una visione di lungo periodo, in cui è necessario decidere come investire il patrimonio che Milano ha accumulato in questi ultimi quattro anni: la città europea, quella più accessibile, la città di Expo, ….

Le organizzazioni di terzo settore di Milano hanno dato un contributo sostanziale alla costituzione di quel patrimonio. Questo è sicuramente un risultato di cui andare fieri ma anche una responsabilità: ci chiede di giocare un ruolo, di assumerci delle responsabilità, di fare noi delle proposte: in sintesi di assumere noi l’iniziativa. Una opportunità inedita che richiede coraggio e un impegno corale e sincero.

Vi proponiamo di iniziare a farlo partecipando a un incontro con Giuseppe –Beppe- Sala martedì ventidue di marzo alle ore 17,30 presso la sede di ACLI Lombardia in Via Bernardino Luini 5 a Milano –fermata “Cadorna” MM1 e MM2.

In allegato la proposta di patto su cui abbiamo lavorato in questi mesi che sarà oggetto dell’incontro.

Abbiamo fatto delle buone cose e faremo un buon lavoro

Barbara Megetto

Lella Brambilla

Maria Grazia Guida

Sabina Siniscalchi

Alberto Barni

Giambattista Armelloni

Marco Lucchini

Marco Rasconi

Michelino Smeraldi

Sergio Silvotti

Patto fra Comune di Milano e terzo settore perché il welfare sia motore di uno sviluppo sostenibile

Milano vive un periodo ricco di sfide. Il passaggio da Comune ad area metropolitana, la proiezione internazionale accreditata dall’organizzazione di Expo, il moltiplicarsi delle occasioni in cui l’impegno civile di tante cittadine e cittadini è stato il fattore determinante per affrontare sia sfide sia situazioni di crisi spesso gravi (come la partecipazione delle comunità della città nell’accoglienza ai rifugiati, la risposta ai vandali del primo di maggio 2015, l’ospitalità dei milioni di persone che hanno partecipato al dibattito planetario sui temi dell’Esposizione Universale di Milano del 2015) sono alcune sfide, forse le principali, con cui l’Amministrazione uscente e la città nel suo complesso si sono misurate.

È stato fatto un gran lavoro e molto resta da farne e sta molto a noi, organizzazioni della società civile, fare in modo che i temi che ci propone il cambiamento siano colti con coraggio e affrontati con lungimiranza e responsabilità.

Nel 2016 si rinnova un ente municipale a cui sarà richiesto di sviluppare un’azione amministrativa e una politica metropolitana. Non saranno i cittadini dell’area metropolitana a selezionare i propri amministratori ma i cittadini di Milano a scegliere coloro (e in particolare il Sindaco) a cui affidare questo compito. Questo è un problema che va risolto. L’eredità che ci lascia l’amministrazione uscente e i progetti che –come Expo- hanno ricordato a Milano la propria vocazione internazionale più che invitare obbligano a organizzare un programma politico sfidante che scommetta sulle eccellenze, che sappia interpretare il cambiamento e cogliere le sfide che ci propone l’evoluzione sociale, il degrado ambientale, la richiesta di tutela e promozione che ci viene dal patrimonio artistico e culturale.

Potremmo andare avanti nell’elencazione dei temi che il contesto politico, economico, sociale e culturale ci impone. Ma sono i cambiamenti che interessano il pianeta e soprattutto il fatto che Milano ne sia ritornata al centro che chiedono al terzo settore di assumere un ruolo protagonista della definizione dell’agenda dell’azione amministrativa e di indirizzo delle politiche. Cogliere queste sfide implica essere disposti a cambiare prospettiva, a modificare le abituali chiavi di lettura riaffermando i principi e i valori che danno consistenza e identità al nostro mondo.

Per questo a premessa (e deve essere una premessa esplicita) di qualsiasi percorso si intenda intraprendere riaffermiamo che le organizzazioni di terzo settore sono strumento ed espressione dell’autonoma iniziativa dei cittadini che si impegnano nella cura e nella promozione dei beni comuni, sono un preziosissimo patrimonio. Un capitale essenziale per interpretare il cambiamento e necessario per rispondere alle domande che pone e cogliere le opportunità che offre.

Nelle organizzazioni di terzo settore sono nate dalle capacità di ascolto e di presa in carico dei bisogni, capacità che si sono sviluppate negli anni e che ha portato ad offrire risposte effettive e puntuali. Mantenere il punto sui contenuti: la centralità della persona, la promozione della coesione sociale, la tutela dell’ambiente e del patrimonio storico e culturale. Questa è stata la premessa necessaria per mettere in campo quella capacità unica ed esclusiva di vedere e di affrontare i problemi, anche i più impegnativi, e costruire risposte e soluzioni.

Operare con efficacia nella nuova fase che ci si presenta, costruire un orizzonte di lavoro sostenibile ed entusiasmante per le nostre capacità e competenze è possibile a condizione che noi si sia capaci e si abbia il coraggio di condividere le nostre analisi e i nostri obiettivi con le realtà del pubblico e del mercato. Accreditare le nostre proposte, confrontarle e condividerle tra noi e con gli altri attori è necessario se vogliamo trovare effettivi punti di convergenza: è necessario per mettere in moto gli indispensabili meccanismi di moltiplicazione delle risorse.

In questo quadro crediamo ci sia non solo uno spazio ma anche una nuova necessità per una nostra specifica iniziativa. Vediamo le condizioni per investire a Milano nell’apertura di un cantiere su un progetto sfidante: costruire innovativi modelli di governance e di coinvolgimento dei cittadini e dei diversi attori economici, sociali e culturali per la cura dei beni comuni ovvero per l’amministrazione condivisa della cosa pubblica.

Dobbiamo avere il coraggio di aprire una nuova stagione nelle relazioni fra Amministrazione Comunale e terzo settore, di stringere un patto perché non vada più sprecata alcuna risorsa, perché la sfida per uno sviluppo sostenibile motivi i cittadini, le formazioni sociali, le imprese e i lavoratori al fine di liberare e proporre punti di convergenza per le risorse civiche, economiche, culturali di cui la città e ricca.

Un patto per aprire immediatamente un cantiere in cui sulla base di ruoli chiari, obiettivi condivisi, strumenti e sedi definite lavorare alla verifica di quali interventi e soluzioni ci permettono di costruire un welfare universalistico e sostenibile in cui ciascuno possa assumere la propria responsabilità nell’assicurare l’effettivo esercizio dei diritti. Un luogo in cui l’amministrazione e il terzo settore si pongono l’obiettivo di valutare e verificare quali cambiamenti apportare all’attuale sistema delle risposte ai bisogni sociali, alle politiche di accoglienza, alla cura dei bei comuni, alla tutela del nostro patrimonio culturale e ambientale.

Istituire una sede stabile e permanente in cui Comune di Milano e Terzo Settore studiano, sperimentano e verificano come mettere effettivamente i cittadini nelle condizioni di contribuire alla cura dei beni comuni e allo sviluppo sostenibile delle comunità e dei territori è un impegno ambizioso che ci sentiamo di proporre perché la storia di questi ultimi anni ci dice che a Milano è possibile. Proponiamo di:

• aprire uno spazio di sperimentazione per verificare forme innovative di partecipazione dei cittadini nella cura dei beni comuni.

Ciò è possibile se si riconoscono le organizzazioni di terzo settore come portatrici di interessi e risorse specifici e in particolare espressione e strumento dell’interesse dei cittadini ad essere protagonisti dello sviluppo sociale, civile e culturale delle comunità e nella tutela dei territori.

È cioè necessario superare la logica per la quale il terzo settore viene coinvolto esclusivamente per affrontare situazioni di emergenza e sistematicamente escluso dai processi di definizione, implementazione e applicazione delle politiche (e in particolare da quelle di sviluppo).

La crisi del welfare, l’insieme degli interventi in campo sociale, assistenziale, abitativo, artistico e culturale e delle politiche di tutela ambientale è strutturale: la riduzione delle risorse di fonte pubblica l’ha solo evidenziata e accelerata.

Favorire il coinvolgimento dei cittadini nella cura dei beni comuni non vuol dire solo recuperare risorse preziose ma cogliere il valore paradigmatico di quella energia nella costruzione di un welfare e di politiche di tutela ambientale innovativi perché adeguate, sostenibili ed efficaci.

La finalità del cantiere che proponiamo di aprire è misurare la crescita di produttività, in termini di risposte date alla persona, alle comunità e al territorio, della collaborazione fra Pubblica Amministrazione e cittadini, singoli e associali. Un luogo in cui mettere in campo la capacità e il coraggio di fissare gli obiettivi, dichiarare quali risultati ci attendiamo e definire gli indicatori, infine assumere i risultati delle verifiche come misura dell’efficacia della collaborazione e base per lo sviluppo delle politiche.

Terzo settore, Comune (ma anche le imprese) potranno investire con convinzione in questa sede di confronto e lavoro solo sulla base di una chiara definizione e riconoscimento reciproco degli impegni che rispettivamente si assumono e di un’esplicita condivisione di obiettivi e strategie.

Noi proponiamo che si operi immediatamente per concretizzare questo orizzonte di lavoro. Un orizzonte in cui Milano è motore e laboratorio dell’innovazione sociale.

Un laboratorio in cui, attraverso sperimentazioni e verifiche, si possano promuovere interventi volti alla comunicazione, allo scambio, alla conoscenza reciproca per l’integrazione fra approcci, interessi e risorse eterogenei e a volte contrapposti (il linguaggio della razionalità/ burocrazia istituzionale, tipico del sistema pubblico, contro il linguaggio della prossimità e dell’attenzione alle persone, tipico del mondo della solidarietà volontaria). Un laboratorio che porti a facilitare processi di mainstreaming delle innovazioni e delle buone prassi introdotte.

Per procedere in questo ambizioso percorso è necessario prima di tutto organizzare le finalità in obiettivi concreti e misurabili. Valuteremo passo dopo passo e insieme quanto questo sforzo è sufficiente.

Finalità:

  • Dare un ordine di priorità alle problematiche sociali su cui intervenire a partire dai più deboli e dalle fragilità urbane (le disabilità, la popolazione minorile e gli anziani soli, le famiglie monoreddito con figli minori, i nuovi cittadini…).
  • Adottare procedure di effettiva co-progettazione degli interventi, che coinvolgano nelle diverse fasi operative i soggetti partecipanti e superando un’impostazione nella quale il terzo settore interviene a valle della determinazione delle risposte da costruire da parte della pubblica amministrazione;
  • Creare le condizioni perché le energie potenziali della cittadinanza attiva diventino risorse attuali. Perché le capacità delle organizzazioni di terzo settore di essere “sensori” del cambiamento delle condizioni di vita dei cittadini, prime a farsi carico delle fragilità, mediatori sociali siano fattori costitutivi nella costruzione degli interventi.
  • Assumere una responsabilità comune nella valutazione delle attività attraverso processi trasparenti di verifica di costi e benefici delle azioni svolte per la validazione di modelli innovativi. E ciò anche al fine di:
  • identificare le diverse peculiarità e gli apporti più qualificati che ciascun soggetto può fornire nel concerto delle diverse azioni di risposta ai bisogni dei cittadini.
  • Favorire processi di specializzazione e miglioramento organizzativo, derivanti dal duplice movimento di concentrazione su attività specifiche e di collaborazione e integrazione nell’organizzazione degli interventi.

Vogliamo essere conseguenti fino in fondo: un orizzonte di lavoro con queste ambizioni non può fare a meno di concretezza, determinazione, entusiasmo. Per questo concretizziamo ulteriormente i termini della nostra proposta per determinare gli impegni in grado di mobilitare l’entusiasmo e l’energia di ciascuno e di tutti.

Impegni comuni a terzo settore e Comune

• Approntare un sistema di valutazione dei risultati e degli esiti delle sperimentazioni sulla base del quale valutare l’efficacia delle risposte attivate e l’efficienza degli investimenti profusi.

Impegni del Comune

• Proporre le domande sociali, ambientali o culturali sulle quali sperimentare l’efficacia del nuovo rapporto con le organizzazioni di terzo settore;

• definire, per ciascuna domanda, gli investimenti diretti che mette a disposizione per affrontarle;

• definire i margini di modifica o riforma di procedure, atti o comportamenti degli uffici che possono ostacolare il risultato.

Impegni del terzo settore

• Misurare per ciascun ambito di intervento la capacità di moltiplicare le risorse messe in gioco dal Comune (per esempio attraverso l’attivazione di ulteriori risorse provenienti dal mondo delle imprese, da fondi comunitari, nazionali o regionali, o da enti filantropici eccetera);

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  • Da giugno 2011 sono Consigliere Comunale della Milano Civica x Pisapia Sindaco
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