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Approvate nostre due mozioni parcheggi motorini e bici aree pedonali

Lunedì nel corso della seduta del consiglio sono state approvate due mozioni presentate da me ed Anna. VI riporto i testi:

 

 

Milano, 16 Aprile 2012

 

CONSIDERATO CHE

·         L’uso dei motocicli è incrementato in modo esponenziale negli anni

·         Il PGS approvato  definisce tra i temi principali la mobilità sostenibile, spingendo su forme alternative all’auto

·         I marciapiedi sono d’uso primario per i pedoni ed essi hanno il diritto di passeggiarci tranquillamente

·         L’Unione Ciechi dichiara che a Milano ci sono 5 mila non vedenti, dei quali 1.300 circolano quotidianamente a piedi,  che per loro i pericoli sono le biciclette e motorini legati ai pali  che li fanno  inciampare e scontrare ogni giorno con manubri e freni

PRESO ATTO CHE

·         Negli ultimi anni sono state create tantissime aree moto sui marciapiedi

·         Vengono registrati moltissimi furti di motorini leggeri quando non legati a strutture stabili

·         Moltissimi motociclisti parcheggiano i motocicli sui marciapiedi, fuori dall’area prestabilita, per poterli legare a pali o similari onde  evitare che gli venga rubata

·         In molte altre capitali europee sussiste lo stesso problema, come a Parigi, e i parcheggi delle moto sono sul bordo della strada e sono delimitati da “paletti” affinché non vengano occupati abusivamente dalle automobili e che permettono contemporaneamente di legare le moto per maggiore sicurezza

               

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

di valutare e conseguentemente progettare  aree moto solo  lungo il ciglio della strada, se possibile delimitando le aree con strutture fisse per legare i motocicli e proteggere le aree da occupazioni.

 

 

CONSIDERATO CHE

·         L’uso della bicicletta in Milano è incrementato in modo esponenziale negli anni

·         Il Piano Generale di Sviluppo  approvato  definisce tra i temi principali la mobilità sostenibile, spingendo su forme alternative all’auto, soprattutto sull’uso della bici

·         I marciapiedi sono d’uso primario per la mobilità pedonale ed i pedoni hanno tutti il diritto di percorrerli in piena tranquillità e al riparo dai pericoli della circolazione stradale

PRESO ATTO CHE

·         Giustamente i pedoni si lamentano delle bici sui marciapiedi che “scampanellano” per chiedere strada o superano in velocità e a distanza ravvicinata

·         Per motivi di sicurezza i ciclisti a volte scelgono di circolare nelle aree pedonali e sui marciapiedi larghi

·         Esistono molte aree che possono tranquillamente risultare fruibili da pedoni e ciclisti contemporaneamente, come i marciapiedi larghi, le aree pedonali

·         Delimitare gli spazi ciclabili, con una semplice striscia di vernice a terra, non comporta costi eccessivi all’amministrazione

·         In altre città quali Copenhagen, Hannover, New York sussiste lo stesso problema e sono state create delle corsie ciclabili sui marciapiedi e nelle aree pedonali

·         Delemitare gli itinerari consentiti alle biciclette permetterebbe una migliore convivenza tra pedoni e ciclisti, soprattutto nelle situazioni di maggiore affollamento  

·         La divisione degli spazi tra pedoni e ciclisti, rinforzata anche da apposita segnaletica di seinsibilizzazione reciproca,  è utile per dare regole comportamentali e far si che le due utenze deboli non si disturbino a vicenda

·         Le aree separate potrebbero essere utilizzate ad una velocità ridotta e sicura per tutte le utenze    

·         Nello sviluppo del piano di mobilità urbana, fermo restando che l’amministrazione si impegna a creare soluzioni che garantiscano la sicurezza delle  biciclette in strada (forme di disincentivo dell’uso dell’auto e moderazione del traffico)  può sussistere  un insieme di soluzioni alternative tra piste ciclabili, corsie ciclabili, moderazione del traffico  e aree ciclo-pedonali, in base alle varie e diverse situazioni della città

 

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

a valutare e conseguentemente progettare  aree ad uso esclusivo delle biciclette nelle zone pedonali e sui marciapiedi larghi, per permettere una civile e rispettosa convivenza tra ciclisti, pedoni e disabili.

 

 

 

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A
tutto molto bello, ma poi sono indispensabili controlli ferrei e certezza della pena. per adesso, infatti, le poche piste ciclabili tracciate con la vernice sono ottime corsie di sorpasso per<br /> motorini impuniti se non posteggi per auto
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A
Era ora!<br /> Brava
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