Vi invito a votare sul sito del corriere.it link il sondaggio sull'approvazione o meno del decreto del ministero di permettere alle bici di viaggiare in contro senso, come avviene già a Parigi, Londra e in altre città. Farlo sarà possibile con provvedimento amministrativo del Comune, solo nei casi di “strade larghe almeno 4,25 metri, zone con limite di 30 km/h, zone a traffico limitato, assenza di traffico pesante".
allego:
nota dell'assessore Maran su nuove piste ciclabili e rastrelliere e di FIAB sul decreto min.
E' pronta a partire nel mese di aprile la stesura di quattro nuovi tratti di piste ciclabili, in sola segnaletica, in entrambe le carreggiate e al di fuori di Area C. In particolare, tre verranno tracciati oltre la circonvallazione della 90/91.
Il primo tratto riguarderà via delle Forze Armate, partendo da piazzale Perrucchetti, a metà di via Edoardo Chinotto, e proseguendo fino all’angolo con via Alessio Olivieri. Il secondo verrà tracciato sul cavalcavia Don Lorenzo Milani, che collega via Santa Rita da Cascia con via Giambellino. Il terzo, invece, sarà realizzato in viale Turchia, dalla rotonda fino al confine con Segrate. Si tratta di una zona molto frequentata dai ciclisti, soprattutto quando arriva la bella stagione e dove, quindi, si interverrà anche abbassando il limite di velocità a 50 km/h. Il quarto tratto, che riguarda piazza 8 Novembre 1917 e che è già in fase di ultimazione, servirà a collegare le piste di via Lambro e via Pisacane. La stessa piazza, inoltre, sarà interessata dall’installazione di sette nuove rastrelliere, che daranno spazio a oltre 40 biciclette.
“Passo dopo passo stiamo rendendo Milano sempre più semplice da girare per i ciclisti, perché anche piccoli tratti, come quello di piazza 8 Novembre, possono rendere più comodi gli spostamenti di chi sceglie le due ruote”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran, che ha poi espresso grande soddisfazione per il parere favorevole dato alla proposta di Fiab dalla Direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in merito al doppio senso di marcia per le biciclette nelle strade a senso unico. “È un segno della crescente attenzione nei confronti dei ciclisti. Ci metteremo subito al lavoro per scovare quali siano le vie di Milano che hanno tutte le caratteristiche richieste per poter inserire questo nuovo traguardo della viabilità su due ruote”. COmune di Milano
Sì al doppio senso “limitato” alle biciclette nelle strade a senso unico: lo dice il Ministero.
Dalla Venezia, presidente FIAB: «Accolte le nostre proposte, finalmente prevale il buon senso»
La Direzione Generale per la sicurezza stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti, accogliendo una proposta della FIAB, ha dato parere positivo alla circolazione in bicicletta nei due sensi di marcia nelle strade a senso unico. Tale soluzione tecnica può essere applicata “su strade larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante”. Praticamente, nella stragrande maggioranza dei centri urbani delle nostre città.
Il Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia dichiara: «Siamo veramente soddisfatti e ringraziamo il Ministero per questa apertura verso la mobilità ciclistica. Ha finalmente prevalso il buon senso. E' evidente che la FIAB ha avuto ragione a battere sullo stesso chiodo. Da anni chiedevamo di consentire, nei centri urbani, il doppio senso di marcia nelle strade a senso unico. Alcuni Comuni virtuosi e coraggiosi, come Reggio Emilia, hanno introdotto già questa soluzione che, di fatto, consente al ciclista di usufruire di tragitti più brevi, evitando di seguire i sensi unici pensati esclusivamente per le auto e che portano il ciclista a fare giri molto più lunghi. Praticamente, una maniera per scoraggiare l'uso della bicicletta».
Ma cosa è successo in concreto? Lo spiega Enrico Chiarini, ingegnere, uno dei responsabili dell'Area Tecnica della FIAB: «La mia tesi, che porto avanti da anni, è che in attesa di un aggiornamento normativo fosse possibile comunque fare un passo in avanti promuovendo la conversione di alcuni sensi unici a doppio senso limitato alle biciclette, concedendo una direzione a tutti i veicoli e due esclusivamente alle biciclette. All’estero questa è una pratica molto diffusa. Basta girare nel resto d'Europa, per esempio, per vedere applicato sulla palina del segnale stradale delle strade ad un senso di marcia, un cartello integrativo con la scritta “eccetto bici”. In Italia alcuni comuni hanno già adottato tale soluzione sia su strade singole che su intere zone dei centri storici regolati come le “Zona 30”. Ma si tratta di mosche bianche, casi isolati. Il Ministero, finalmente, dando parere favorevole alla nostra proposta, pur con prescrizioni compatibili con i contesti urbani, di fatto ha offerto alle amministrazioni locali un nuovo strumento a favore del traffico ciclistico. Ma non è tutto. L'applicazione di tale soluzione consentirà il completamento a basso costo della rete ciclabile urbana di molti comuni italiani e di fatto offrirà al ciclista interessanti alterative a strade fortemente trafficate».
Per tutti gli approfondimenti tecnici: http://fiab-areatecnica.it/mobilita-ciclistica-urbana/sensi-unici/424-controsenso-in-bici-finalmente-prevale-il-buon-senso.html
Già nel comunicato stampa FIAB di ieri veniva precisato che la circolazione delle bici non sarebbe stata consentita in controsenso dovunque ma, con provvedimento amministrativo del Comune, solo nei casi di “strade larghe almeno 4,25 metri, zone con limite di 30 km/h, zone a traffico limitato, assenza di traffico pesante".
Antonio Dalla Venezia
Presidente FIAB
e FIAB
BICICLETTE. OLTRE 1.300 NUOVI POSTI IN PIÙ PER PARCHEGGIARLE
Comincia oggi in piazzale Dateo l’installazione di oltre 260 rastrelliere. Maran: “Le bici sono una priorità della nostra Amministrazione e stiamo investendo molto per promuovere l’uso delle due ruote come mezzo di trasporto alternativo all’auto”
Milano, 4 aprile 2012 – Parte oggi da piazzale Dateo, con la posa delle prime 6 postazioni per un totale di 30 "agganci", l'installazione di 263 nuove rastrelliere che saranno distribuite in tutta Milano, dentro e fuori Area C. La prossima settimana ne verranno collocate altre 24 tra piazzale Cadorna e Bisceglie. In totale saranno disponibili, entro la fine dell’anno, oltre 1.300 stalli bici in più, quasi tutti in prossimità delle stazioni e delle fermate dei mezzi pubblici.
“Il tema della ciclabilità è tra le priorità della nostra Amministrazione - ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran - e stiamo investendo molto per promuovere l’uso delle due ruote in modo capillare, dentro e fuori da Area C. Il nostro obiettivo è avvicinarci al più presto allo standard di altre grandi città europee dove la bici rappresenta ormai una valida e concreta alternativa all’uso dell’auto, non solo in centro, come mezzo di trasporto quotidiano, soprattutto negli spostamenti brevi tra casa e lavoro. Le posa di nuove rastrelliere, quindi, non solo promuove la ciclabilità ma, dal punto di vista dell’arredo urbano, rende anche più bella Milano e la identifica immediatamente come città sostenibile, amica delle biciclette”.
Le rastrelliere saranno posizionate principalmente in prossimità di stazioni, fermate di mezzi pubblici e scuole. Nello specifico, intorno a Stazione Centrale in piazza Duca d’Aosta saranno collocate 39 rastrelliere per un totale di 195 posti; in vie Pepe e in piazza Freud, vicino alla Stazione di Porta Garibaldi, saranno creati 175 nuovi "agganci" (35 rastrelliere); altri 210 stalli saranno nei pressi della Stazione Cadorna (42 rastrelliere), davanti all’ingresso principale, vicino all’accesso alla metropolitana e in alcune vie limitrofe; presso la stazione Dateo del Passante ferroviario saranno sistemate 20 rastrelliere, per un totale di 100 nuovi posti bici; 70 nuovi stalli (14 rastrelliere) saranno collocati in corrispondenza della stazione di Porta Vittoria, mentre altri 280 si troveranno vicino alla stazione di Lambrate (56 rastrelliere).
Inoltre, 180 nuovi posti per biciclette si troveranno vicino a importanti fermate dei mezzi pubblici, come Porta Venezia (48 posti), Bonola, QT8, Bisceglie, Loreto e Cordusio (M1) e il capolinea dei tram 4 e 5 a Niguarda. Mentre altre rastrelliere saranno posizionate vicino ad alcune scuole in via Gattamelata, via Carlo Matteucci, via Quarenghi, via Palermo, via Ornato a Niguarda, via Volturno e via Solari.