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Dalle scuole partono gli ambasciatori della bicicletta

MOBILITÀ SOSTENIBILE. PARTONO DALLE SCUOLE I GIOVANI AMBASCIATORI DELLA BICICLETTA 

Un progetto Ue promosso dal Comune di Milano: per far conoscere e amare anche ai ragazzi le due ruote 

 

Milano, 1 luglio 2013 – Un nuovo progetto che arriva dall’Europa per far conoscere e amare anche ai più giovani la bicicletta, come mezzo migliore per il tragitto casa/scuola. Si chiama Stars e il Comune di Milano ha voluto aderirvi insieme a Londra, Madrid, Edimburgo, Budapest, Cracovia, Bielefeld e alla provincia di Noord-Brabant. 

 

Le scuole medie e superiori di Milano hanno ricevuto una lettera dagli assessorati all’Educazione e alla Mobilità per invitarle ad aderire, dal prossimo anno scolastico, al progetto Stars: la fase di avviamento prevede la partecipazione di 11 istituti, che potranno diventare 25 già dal secondo anno. 

 

L’idea è quella di promuovere la ciclabilità dall’interno delle scuole, individuando uno o più ragazzi tra gli 11 e i 19 anni che, dopo la formazione, gestiranno il progetto della durata di tre anni, sotto la guida di tutor indicati dall’Amministrazione. I ragazzi diventeranno così i promotori di una nuova visione della bicicletta: un oggetto importante e di ‘tendenza’ con cui muoversi liberamente e in sicurezza per raggiungere la scuola, trovarsi con gli amici al pomeriggio, fare sport, etc. L’attività prevede anche specifici incontri sulla sicurezza e laboratori per imparare ad amare la bici. I giovani “ambasciatori della bicicletta” saranno costantemente in contatto con i loro coetanei delle altre città partecipanti e avranno la possibilità di incontrarsi in Europa per conoscersi pedalando. 

 

“È molto importante che i ragazzi inizino da subito a fare propria la cultura della sostenibilità”, ha dichiarato l’assessore all’Educazione e Istruzione Francesco Cappelli. “Alla scuola spetta certamente il compito fondamentale di educare e queste iniziative rappresentano un percorso di ‘insegnamento’ al pari delle altre materie scolastiche. Sono anche un’occasione fondamentale per apprendere il senso del rispetto per l’ambiente e per diventare, un domani, cittadini più consapevoli con un più alto senso civico”. 

 

“Promuovere la ciclabilità è un impegno che questa Amministrazione si è presa due anni fa e che sta portando avanti con forza, a partire dagli stanziamenti per corsie, piste, Zone 30 e bike sharing”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “Ma l’incentivo all’utilizzo delle due ruote non è fatto solo di questo, ma anche e soprattutto di azioni per creare la consapevolezza, sia nei giovani sia degli adulti, che insieme si può trasformare Milano in una città più bella e sostenibile per tutti”. 

 

Gli obiettivi del progetto Stars sono dunque molteplici. Da un lato si vuole arrivare a uno spostamento dall’uso dell’auto alla bici di almeno il 5% nel breve termine e di oltre il 10% negli anni; dall’altro, il programma sarà utile per impostare una collaborazione a livello europeo che consenta in futuro alle scuole di proseguire autonomamente per incrementare l’uso delle due ruote, sviluppare una rete di sistemi di viaggio giovanili in bicicletta e incentivare sempre più la mobilità sostenibile per il tragitto casa/scuola. 

 

Le scuole interessate possono mandare una mail all’indirizzo ds.polcomunitarie@comune.milano.it. 

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A
quello che non capisco è perché da decenni sento parlare e poi parlare e poi parlare di ciclabilità e promozione bla bla, ma vedo che poco o nulla si fa. Non parlo tanto delle piste che costano<br /> care (ci possono essere comprensibili problemi di bilancio) parlo di quelle che potrebbero farsi domani con quattro soldi, e mettere in pratica oggi con Pisapia (se Dio vuole) queste ciclabilità e<br /> promozioni di cui parlava Tognoli, Pillitteri, Albertini... Voglio portare un esempio per mostrare che parlo di cose concrete: poco ci vorrebbe a collegare città studi con la stazione di Lambrate,<br /> guardi che movimento di studenti tutti i giorni. Provi a percorrere la gran parte di via Valvassori Peroni con un marciapiede enorme e poco frequentato, e tutti i vialoni attorno, e mi dica se non<br /> si potrebbe disegnare una riga sui marciapapiedi e fare qualche aggiustamento ai semafori. Ci starebbero le macchine (sissignora, ci starebbero, sui marciapiedi!), ci starebbero i pedoni e anche le<br /> bici. Lì attorno ci sono impianti sportivi e molte scuole, si potrebbe cominciare a poter educare i ragazzi con l'andarci con un mezzo alternativo all'auto, visto anche lo scarso servizio ATM e la<br /> MM4 ormai ridotta a barzelletta. Le piste ciclabili sui marciapiedi le vedo a Londra, Parigi, Monaco di Baviera... Ma non voglio apparire megalomane: ci sono a Torino, a Bologna (che dico!) anche<br /> più vicino, a Lodi o a Sesto: ecco che appena arriva il cartello MILANO che scompaiono d'incanto. A Milano sono decenni che se ne parla, di piste grandiose, di raggi verdi, di castelli in aria...<br /> Secondo me le piste sono più importanti delle bici gialle. Io mi fiderei a dare e mio figlio 100 euro per comprarsene una, mi fido meno saperlo in giro in mazzo alle macchine su cui la gente parla<br /> al telefonino, fa qualunque cosa eccetto guardarsi in giro... Facciamo una scommessa? Meno del 10% dei milanesi mette la freccia quando deve girare o fermarsi...
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